In questo saggio Rafael Gambra affronta alcuni concetti chiave della politica.
Nella prima sezione (Idee e fatti) si incentra sull’esistenzialismo e i totalitarismi (marxista e nazista), analizzando il romanzo filosofico Buio a mezzogiorno (1940) di Arthur Koestler, esplicando la polemica tra Camus e Sartre, evidenziando le radici esistenzialiste del nazionalsocialismo (anticipando così altri autori).
Nella seconda sezione (L’“assoluto” in movimento) si concentra sulle tematiche del potere assoluto e dei mali del mondo moderno (partendo da autori come Bertrand de Jouvenel e Gustave Thibon), sui concetti (del tutto travisati dalla propaganda dei suoi e dei nostri tempi) di federalismo e nazionalismo (contrapponendo quest’ultimo al vero e sano patriottismo).
Infine (Il nostro posto al bivio) conclude chiarendo il vero significato di liberalismo e, rileggendo Ortega y Gasset e Menendez Pidal, ragionando sullo spirito umano e sulla ispanità (che, essendo una categoria dello spirito, non appartiene esclusivamente agli Spagnoli).
Risulta impressionante l’attualità dello scritto di Gambra, che sfida vittoriosamente il passare del tempo.